Storm Thorgerson

ottobre 2nd, 2011

www.stormthorgerson.com

The raging storm è una monografia appositamente creata e selezionata dall’autore per il FOFU Phot’art.Un percorso di 80 immagini di medio-grande formato + una installazione video che racconta le immagini più celebri del genio creativo inglese. Sono fotografie che ormai appartengono alla cultura comune, che sono impresse nella mente di chi abbia seguito o solo avvicinato la scena rock dagli anni 70 ad oggi.
Nato in Inghilterra nel 1944, dopo la laurea alla Leicester University in Inglese e Filosofia, fondò lo studio Hipgnosis nel 1968 a Londra. Lo studio si specializzò nel design per la musica rock contemporanea, in particolare per le copertine degli album. Attraverso la “fotografia creativa”, che prevedeva l’uso di collage, montaggi, effetti di camera oscura ecc… lo studio ha lavorato per famose band come Pink Floyd, Led Zeppelin, Genesis, Alan Parsons Project e molti altri. Dal surrelismo all’ironia, dal ritratto alla narrazione, le sue creazioni erano differnti dalle altre e si sono sempre distinte dalla massa. Talune sono divenute veri e propri simboli: basti pensare a Dark side of the Moon (Pink Floyd).
Dopo lo scioglimento di Hipgnosis nel 1983 e una nuova avventura nel mondo del video, sempre con prestigiosi risultati nel campo dell’industria discografica, Storm tornò alle copertine degli album, circondandosi di validi collaboratori formando una squadra che finì col chiamarsi StormStudios.
Ha continuato a lavorare con Pink Floyd, ma anche con molti altri: Muse, Cramberries, Offsprings, Biffy ecc..
Il suo metodo di lavoro è di ascoltare a lungo la musica, leggere i testi e parlare più possibile con gli autori, al fine di scorprire l’idea che ha generato un disco e quindi tradurla in immagine. L’approccio è il medesimo per ogni band e poichè ogni gruppo è diverso tra loro il risultato appare differente, sebbene con la stessa “firma d’autore” che li accomuna.
Sarà una delle rare monografie a lui dedicate in Italia.

Franco Fontana

ottobre 2nd, 2011

A Life of Photos

La mostra è realizzata in collaborazione con Edizioni Postcart di Roma, con cui Fontana ha pubblicato il libro A Life of Photos, che sarà presentato dall’autore il 15 ottobre a Fucecchio. Una monografia composta di 40 immagini, installata nel Palazzo Corsini.
Franco Fontana, nato a Modena nel 1933 è uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana del dopoguerra. Ha reinvantato il colore come mezzo espressivo e non soltanto documentario, mediante un’inedita analisi, a volte provocatoria, del paesaggio naturale e di quello strutturato, nella ricerca di nuovi segni, strutture, superfici cromatiche corrispondenti alla sua fantasia creativa. I suoi paesaggi si situano al confine tra rappresentazione e astrazione, attraverso una grande sensibilità del colore e un’ altrettanto notevole abilità compositiva.
Le forme naturali diventano campiture di colore sorperndenti e la veduta si trasforma in visione. Egli suggerisce spazi di atmosfera metafisica, di un cosmo altrimenti sconosciuto ed improbabile.
Le sue opere sono conservate nei maggiori musei del mondo come il MoMa di New York, il Metropolitan di Tokyo, la George Eastman House di Rochester, il Victoria Albert Museum di Londra e molti molti altri.
Ha pubblicato oltre 60 libri, ha firmato campagne pubblicitarie prestigiose e collaborato con importanti testate giornalistiche internazionali.

Gregorie Korganow

ottobre 2nd, 2011

Père et Fils – Padri e Figli

Che cos’è un padre? Che cos’è un figlio? Qual è la relazione che li unisce? Il sangue? L’amore? La « trasmissione »? L’eredità? Da più di un anno, fotografo padri, dai 30 agli 80 anni, in piedi, a dorso nudo, con il loro figlio di pochi mesi per i più giovani o entrato nei cinquant’anni per i più anziani. Essi sono vicini, spesso pelle contro pelle.
E’ senza dubbio l’arrivo di mio figlio nella mia vita che mi ha fatto desiderare questi ritratti. Il suo nome è Marco. La sua pelle è nera. E’ nato in Ruanda. Mi ricordo l’entusiasmo di un amico : « E’ pazzesco che ti somigli! » Davvero ? Ed io? Io somiglio a mio padre? E tutti questi figli che ho fotografato somigliano al loro padre?
Guardando questi ritratti, si cercano le somiglianze. Si scrutano i tratti del viso, si paragonano i gesti, gli atteggiamenti. Si immagina una storia. Si tenta di svelare il mistero del rapporto. La nudità dei corpi getta turbamento, confonde un po’ le piste.
Spesso lo spettatore discute la propria relazione con i suoi genitori o i suoi figli. Molti uomini mi hanno detto guardando le mie immagini: « Non so se sarei in grado di posare in questo modo vicino a mio padre. » Come se l’abbandono, la fragilità che alcuni uomini hanno mostrato al momento dello scatto fossero tabù.
Ho iniziato questo lavoro nel 2009. Dapprima ho fotografato i miei amici, i miei vicini, dei conoscenti di scuola dei miei figli. Successivamente ho messo un annuncio su Facebook. Molto presto dei padri e dei figli che non conoscevo si sono offerti volontari.
Grégoire Korganow è nato nel 1967. Vive a Parigi. Fotografo impegnato, gira il mondo seguendo storie da raccontare, dove il protagonista sia l’uomo. Collabora continuativamente con molte testate giornalistiche internazionali.

Margherita Cesaretti

ottobre 2nd, 2011

Pour les Chiens

Pour les chiens è un reportage esistenziale composto di frammenti fotografici dalla singola intensità che simultaneamente costruiscono un unico corpo fluido. Il susseguirsi di un’ immagine dopo l’altra guida lungo il corso di un fiume temporale che scorre, stagna, ma non si ferma, incontra ostacoli e poi trova la sua foce.
Appaiono dal buio entità umane ed animali. Trascinate dalla corrente cercano qualcosa a cui aggrapparsi, o arenate in un ansa del fiume sono in attesa che la stessa corrente li porti via con se.
Margherita Cesaretti è nata ad Assisi nel 1982. Laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive a Firenze.
Vincitore ex aequo del FOFU Photo Challenge.

 

Marco Gualazzini

ottobre 2nd, 2011

Insha’ Allah (La minoranza Cristiana in Pakistan)

Nella Repubblica Islamica del Pakistan i cattolici rappresentano circa l’1,6% della popolazione. Una minoranza che vive nel clima di tensione e repressione creato in seguito all’istituzione dlela Sharia. L’emarginazione sociale li costringe ai lavori più umili: vivono segregati nei ghetti e le funzioni che si svolgono nelle sette diocesi del Paese sono presidiate da volontari armati per paura di attacchi. Ad inasprire il clima di violenza è la legge contro la blasfemia: dai tre anni di reclusione alla pena di morte per chi oltraggia il sentimento religioso. Tale misura diventa pretesto per intimidire e soggiogare le minoranze: ogni banale controversia tende a tradursi in un’accusa di blasfemia causando vittime innocenti. Il tentativo di modifica di tale legge è costato la vita anche al ministro per le Minoranze Shahbaz Bhatti, unico cattolico al Governo, assassinato il 2 marzo 2011.
Nato nel ’76 Marco Gualazzini inizia a fotografare a 28 anni per il quotidiano della propria città la “Gazzetta di Parma”. In seguito avvia una collaborazione con l’agenzia ANSA. Le sue foto sono state pubblicate su tutti i principali quotidiani Italiani, quali il Corriere della Sera, La Stampa, l’Avvenire, La Repubblica e altri.
Da un paio di anni ha lasciato la cronaca e ha dedicato l’attenzione a temi a più ampio respiro. Questi reportages che ha sviluppato in Laos, India, Pakistan, DR Congo, sono stati pubblicati su magazines quali Io Donna, Il Sette, Internazionale, Focus tra gli altri.
Da giugno Marco è rappresentato da LUZphoto.

Vincitore ex aequo del FOFU Photo Challenge 2011.