Siamo circondati dalla simmetria degli oggetti che utilizziamo e vediamo tutti i giorni, dai telefoni cellulari agli elettrodomestici, dalle autovetture alle case in cui viviamo. La consideriamo perfezione, qualcosa che soddisfa l’occhio e che da un senso di sicurezza. La parte sinistra è uguale a quella destra, nessuna sorpresa, nessun colpo di scena. L’occhio sinistro conferma quello destro e viceversa ed il nostro cervello si auto-compiace di questa semplice equazione risolta.
In natura però la simmetria non esiste. Tutte le forme non hanno un asse di simmetria su cui porsi in perfetto equilibrio. L’equazione nel nostro cervello non è risolta, eppure la natura sembra sempre trovare il suo.
Da questa considerazione ho deciso di ‘perdere l’equilibrio’ attraverso le immagini speculari di questa ricerca.
Le immagini, in un primo momento sembrano soddisfare l’equilibrio, ma alcuni dettagli più o meno evidenti e l’illuminazione proveniente da due punti diversi e distinti, confondono l’occhio generando un senso di smarrimento. Mentre da un punto di vista architettonico le forme esasperate vanno oltre le leggi fisiche o gli schemi classici a cui siamo abituati.

All’età di 9 anni si innamora della fotografia utilizzando una macchina fotografica regalatagli dal padre e durante la scuola media inferiore scopre la camera oscura grazie ad un professore di tecnica. Si iscrive alla facoltà di Architettura e consolida la sua esperienza lavorando come assistente per fotografi di fama internazionale in Europa e nel resto del mondo per editoriali moda e campagne pubblicitarie quali Police (Bruce Willis, George Clooney e David Becham), Marlboro (Max Biaggi), Killer Loop (Valentino Rossi), Lotto, Sergio Tacchini, Diadora, Murphy and Nye, Sundek, Argentovivo, Freddy, etc.
Si impegna in ricerche personali tra cui No Cars in Milan, reportage della città di Milano in cui non vengono riprese le autovetture, e di carattere geografico-sociale quali, ‘Pendolarismo, Esodo Quotidiano’, reportage sul mondo dei lavoratori pendolari di Milano a quelli architettonici quali ‘Limbo Architettonico’ reportage in banco ottico su quel che rimane delle aree Ansaldo-Breda, Magneti Marelli, Innocenti Rubattino, Montedison, grandi aree ormai improduttive in corso di continue trasformazioni.
Ha firmato svariate campagne pubblicitarie, tra cui Birra Peroni Gran Riserva, Vodafone, Ministero dei Trasporti, Ministero delle Poltiche Giovanili, Bayer, Pfizer etc. e parallelamente lavora con alcune redazioni nel settore moda e viaggi (GQ, Vanity Fair, Traveller-Condè Nast, Gente Viaggi, Saveur USA, Style).
Dal 2007 collabora assiduamente con la rivista Riders per la quale realizza still life e sopratutto reportage nel mondo delle due ruote. Utilizza apparecchiature analogiche e digitale di grande, medio e piccolo formato.

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