Siamo agli inizi del novecento, scoperte scientifiche e innovazioni tecnologiche  avrebbero, nel giro di pochi anni, stravolto in maniera irreversibile, la vita di tutti i giorni: il motore a scoppio, la corrente elettrica, il telegrafo senza fili, ecc.
Ho voluto immaginare un’invenzione che ben si sarebbe potuta vedere in quel periodo pieno di fermenti e di stimoli: uno strumento in cui ogni persona produce il suono di una sola nota. Il vantaggio è evidente, nessuno può più definirsi stonato: basta opportunamente accordarlo su una sola nota che poi dovrà suonare, solo quella. Uno strumento corale quindi, aperto a tutti e che offre al direttore d’orchestra possibilità inimmaginabili.
Ogni riferimento ad Alessandro Baricco è puramente voluto.

Stefano Valori, Fotografo amatore o appassionato di fotografia, non riesce a definirsi fotografo.
Il suoi generi preferiti sono il reportage e le multivisioni ma non disdegna altre categorie purché lo divertano.  Ha realizzato un reportage fotografico sulla divisione dell’Isola di Cipro ed il muro che la divide, esposto in varie manifestazioni culturali.
Ha prodotto una multivisione dal titolo “La collina delle croci” esposto nel 2007 alla III edizione del Fofu phot’art. Ha pubblicato fotografie sulle riviste Strame e Il Grande Vetro.
Ha realizzato vari lavori fotografici tra cui il più recente sul tema dell’archeologia industriale.
Ha realizzato foto di scena per alcune rappresentazioni teatrali.

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