Interpreto, travestendomi e truccandomi, 8 personaggi femminili, “principesse immortali”, nel momento del loro decesso. Ho scelto di rappresentare queste donne perché in ognuna di loro scopro una possibilità di autoanalisi. Il passaggio, la sospensione, sono quello che più m’interessa rappresentare nella serie fotografica e nel video un_happy ending, un non lieto fine che coincide con la nascita del mito. (Il titolo delle opere è costituito dal nome del personaggio e dalla data di morte).

Esploro i loro corpi (il mio corpo) con un gusto a metà tra la cronaca e il glamour; il documento si lega alla leggenda, al gossip.

Nel video, in particolare, indago i corpi che stanno tra il sonno/il sogno e la morte, raffigurandoli nel momento della presa di coscienza del loro vissuto e del loro avvenire, attraverso un dialogo interiore con se stessi.

Maria Antonietta giovanissima e frustrata sposa alla corte di Francia, prigioniera di un matrimonio impossibile. Il contesto è adolescenziale: il vestito copre lo sfondo come la ruota di un pavone. La benda sugli occhi rappresenta l’impossibilità di vedere le cose nella loro cruda realtà. Questa sua incapacità la condanna a morte.

Sissi anticipa le problematiche odierne relative al mito della magrezza. Anoressica ante litteram, Sissi,  ossessiva e con un’attenzione maniacale per gli abiti alla moda e la forma fisica. All’età di 30 anni smise di farsi ritrarre, terrorizzata dall’idea di invecchiare. Nella mai interpretazione, Sissi, indossa calze glamour e diviene un animale impagliato.

Condannata alla fucilazione per spionaggio Mata Hari era considerata bellissima e seducente nonostante la sua scarsa avvenenza. Affascinate e dalle movenze intriganti la inserisco in uno “studio fotografico” d’epoca. Il fucile diventa punto d’appoggio e allo stesso tempo riferimento alla sua morte. L’abito che avvolge le sue gambe la trasforma in sirena ammaliatrice.

Marilyn Monroe. Famosissima attrice degli anni 50. La fidanzata d’America. Ancora misteriose le circostanze misteriose della sua morte. Ho cercato di rappresentare il suo vuoto interiore attraverso un letto singolo, mentre il telefono sul suo ventre allude ai disperati tentativi di stabilire relazioni soddisfacenti. Vicino al suo corpo 47 caramelle alla frutta imitino i barbiturici in pillole.

Lady Diana è stata il punto di partenza di questa riflessione sull’infelicità che caratterizza le fiabe senza lieto fine. Tristemente nota alle cronache per le sue vicissitudini sentimentali. La torta nuziale già intaccata sulle ginocchia di Lady Diana rappresenta il legame con la casa reale e in particolar modo con Carlo. Ha solo assaporato le gioie coniugali questo elemento vuole costituire un indizio della mia personale interpretazione della sua tragica e discussa scomparsa.

«Soffro per cercare e non trovare Cristo, per l’ascoltare senza udire».
ha scritto Madre Tersa in una lettera nel 1956
Madre Teresa è distesa su un letto matrimoniale, è gravida ed ha un apparecchio per l’udito all’orecchio. Quello che mi interessava era di umanizzare il rapporto d’amore con Dio. Ho inteso rendere più umana la sua mistica vocazione: per me è una ragazza madre abbandonata dal suo amore/sposo.

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